Estate 2012: il 15% degli italiani trascorrerà le ferie in una casa vacanza

Parlare di vacanze senza discutere di crisi economica è pressoché impossibile.

Aumenta la percentuale di chi cerca soluzioni che possano soddisfare anche le esigenze di risparmio.

Per fornire un quadro completo della situazione, Immobiliare.it ha intervistato un panel di oltre 6.000 persone con l’obiettivo di comprendere quali siano i progetti vacanzieri degli italiani.

La necessità di risparmio si fa sempre più pressante e se le case vacanza si riconfermano, col 15%, una delle soluzioni più amate dagli italiani, diminuisce la propensione alle ferie in hotel.

Lo scorso anno il 30% del campione intervistato vi ha trascorso le vacanze, nel 2012 ha intenzione di farlo solo il 18%.

"La tenuta delle case vacanza – dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di gruppo Immobiliare.it, attivo nel settore anche attraverso il sito Casevacanza.it – è espressione della volontà degli italiani di conciliare le esigenze economiche, mai come oggi baricentro attorno a cui ruota la vita quotidiana, con il bisogno di staccare la spina”.

Sempre per risparmiare, sale leggermente la percentuale di chi farà le vacanze a casa propria, o di amici e parenti: si tratta del 16% del campione intervistato (era il 15% lo scorso anno).

Meno richieste per il villaggio turistico: lo scorso anno questa tipologia ricettiva era stata scelta dall’11% del campione, mentre oggi raccoglie le preferenze solo dell’8%.

Nota dolente: se lo scorso anno l’11% degli intervistati non è partito per le ferie, quest’anno è certo di restare a casa già il 13% degli italiani.

Quelli indicati fino a qui sono trend già definiti, ma gli operatori turistici sperano negli indecisi che, ad oggi, sono il 20%.

Cosa spinge un gruppo ormai consolidato di italiani a ricorrere a questa struttura ricettiva?

Facile pensare ai prezzi più moderati (è la motivazione riportata dal 24% degli intervistati), ma oltre un terzo del campione che sceglie la casa vacanza lo fa perché questa garantisce una maggiore autonomia: per il 37% evita i vincoli (di orario e di gestione) tipici della stanza in hotel.

Per il 20%, poi, è il modo migliore per organizzare una vacanza “a misura di bambino”.

“I dati che abbiamo ottenuto dal nostro sito www.casevacanza.it – continua Giordano – rivelano un incremento del 31% dell’offerta rispetto allo scorso anno.

Oltre all’aumento del numero di persone che ricorrono al web per proporre le case vacanza, questa crescita si spiega anche per l’incremento del numero dei piccoli proprietari che, soprattutto al Sud, mettono a reddito con affitti di breve periodo immobili di proprietà.

La vacanza ai tempi della crisi si fa “in casa”, magari in località turistiche da scoprire”.
Posted by Monitorimmobiliare